I PERCORSI TATTILI PER CIECHI IN ITALIA

Il precursore dei percorsi tattilo-plantari nel mondo, e cioè le superfici in rilievo installate sul piano del calpestio per consentire ai non vedenti e ipovedenti di orientarsi, è stato probabilmente il Giappone, che è stato anche il paese in cui sono stati ufficialmente codificati.
In Italia, negli anni Novanta, a seguito di studi e sperimentazioni, sono stati depositati sei codici tattili che esprimevano sei diverse informazioni essenziali: il rettilineo, la svolta obbligata, attenzione/servizio, incrocio, pericolo valicabile e arresto/pericolo. Questi codici prendono il nome di LOGES, cioè Linea di Orientamento, Guida E Sicurezza.
Tale sistema, che veniva a riempire di contenuto pratico la normativa che imponeva di superare le barriere senso-percettive, si diffuse gradualmente, fino ad essere adottato nel primo decennio del nuovo secolo in centinaia di migliaia di luoghi e non soltanto in Italia.
Nel 2010, a seguito di alcuni rilievi mossi dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sono state apportate alcune modifiche del sistema LOGES: è stata aumentata l’altezza e la spaziatura di alcuni profili per renderli meglio percepibili e riconoscibili, ed è stato ideato un nuovo profilo per il codice di incrocio, per renderlo immediatamente identificabile con il bastone bianco.
Ma il vero salto di qualità del nuovo sistema consiste nell’integrare nelle piastre tattili dei tag a radiofrequenza che trasmettono nell’auricolare della persona non vedente dei messaggi vocali fondamentali per fargli conoscere l’ambiente circostante e fornirgli informazioni sulla toponomastica, sui servizi pubblici e privati esistenti lungo il suo cammino e sulle loro caratteristiche, come gli orari di apertura o, trattandosi di monumenti o di musei, dandogli descrizioni anche molto approfondite e notizie di storia dell’arte. Questo sistema, oltre a garantire l’orientamento e la sicurezza, consente anche la “riconoscibilità dei luoghi”, praticamente impossibile attraverso i soli codici tattili.
In seguito a queste modifiche avvenute anche grazie al contributo dell’UICI, il nome Loges è stato integrato in “LOGES-VET-EVOLUTION”, per chiarirne la natura di evoluzione tecnologicamente avanzata.

Questo sistema di segnali e percorsi tattili integrati, nato dalla collaborazione tra UICI e l’Associazione Disabili Visivi Onlus, è stato un importante passo verso la completa accessibilità per i ciechi, ma non solo: è importante ricordarsi che un mondo accessibile alle persone non vedenti è un mondo più accessibile a tutti.


I RUNNER E GLI OCCHIALI DA SOLE

L’estate è finalmente arrivata e, con lei, arriva il momento di scegliere un accessorio estivo fondamentale per noi runner: gli occhiali da sole.

Per chi pratica jogging è sufficiente un paio di occhiali da sole tradizionali, ma per chi invece pratica running o trail running è consigliato scegliere occhiali tecnici.
In commercio ci sono modelli per tutti i gusti, costi ed esigenze, ma è sempre meglio sceglierne un paio con alcune di queste caratteristiche che, vi assicuriamo, si riveleranno indispensabili durante gli allenamenti e le corse estive.

Ormai la maggior parte degli occhiali da sole pensati per gli sportivi, oltre a proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti, sono realizzati con una forma tale da proteggere anche da moscerini, da vento e polvere, e dagli sbalzi tra zone d’ombra e di luce.
La montatura è preferibile sceglierla leggera, con il giusto grip per evitare scivolamenti causati dalla sudorazione e dalle oscillazioni e le lenti devono essere resistenti, antigraffio e anti-abrasione.
Alcuni occhiali hanno inoltre lenti fotocromatiche, in grado di schiarirsi o scurirsi in base all’intensità della luce, altri hanno lenti antiappannanti, molto utili perché con una montatura che permette all’aria di circolare.

In base alle tue abitudini da runner potrai sicuramente trovare l’occhiale giusto per te, ma è importante acquistarne un paio specifico per la corsa. Quelli per andare in bicicletta, per esempio, possono sembrare simili, ma ti accorgerai dopo pochi chilometri di allenamento che non hanno il giusto attrito richiesto per resistere alle oscillazioni verticali della corsa.

Ci vediamo domani, con l’occhiale giusto, in partenza dal Centro Commerciale Continente Mapello di Bergamo!


CORRERE CON I BAMBINI

Durante il nostro tour ci siamo resi conto di una bellissima presenza alle tappe: tante famiglie, tanti genitori con bambini pronti e felici di correre 5 chilometri insieme a noi!
Per questo oggi abbiamo pensato di dare semplici indicazioni per tutti i genitori-runner che ci seguono.

Tutti i genitori almeno una volta si sono sentiti chiedere dal proprio figlio: “Posso venire a correre con te?”. Ovviamente per i piccoli è sconsigliato seguirci a piedi durante l’allenamento, ma ci sono diversi modi per condividere l’esperienza della corsa con il proprio bambino.

Per chi ha un figlio piccolo, esistono diversi passeggini studiati appositamente per la corsa che, grazie alle loro caratteristiche, rendono l’attività più sicura sia per il genitore sia per il bambino. Se non avete confidenza con il mezzo, meglio non partire a tutta velocità; scegliete percorsi lisci, meglio senza traffico (per esempio una pista ciclabile) e proteggete adeguatamente il piccolo.

Se invece il bambino è più grande, perché non farci seguire in bicicletta?
Anche in questo caso, casco e protezioni sono indispensabili e, quando possibile, è meglio procedere affiancati per avere maggior controllo.

In entrambi i casi, ricordate di portare acqua per due e spezzare la corsa con qualche pausa per giocare o raccogliere fiori: l’allenamento all’aria aperta condiviso vale più di mille corse in solitaria!


CORRERE IN ESTATE

Ormai la stagione calda è iniziata, e per tutti noi runner è importante seguire delle semplici regole per non incappare in spiacevoli sorprese come il colpo di sole o la disidratazione.

Ecco alcuni consigli per correre in estate:

  • preferite le ore fresche, come il mattino presto o la sera tardi;
  • bevi durante la giornata, sia prima, durante che dopo l’allenamento;
  • se il caldo è molto intenso, prova a fare un allenamento più breve, ma più intenso;
  • preferisci percorsi ombreggiati come parchi o pinete. Se corri in spiaggia, indossa comunque le scarpe da running;
  • dai al tuo corpo il tempo di recuperare le energie;
  • regalati un po’ di relax!

MUSICA SÌ O MUSICA NO?

C’è chi, mentre corre, ascolta musica dal primo all’ultimo passo e chi invece ascolta solo il rumore dei propri passi o il battito del cuore.
In molte gare è vietato ascoltare musica per evitare distrazioni, ma anche per evitare possibili alterazioni sulle prestazioni. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che chi ascolta la musica percepisce meno la fatica e lo sforzo fisico, contribuendo a rendere l’allenamento un’esperienza piacevole. In più, quando si ascolta la musica correndo, il battito cardiaco si armonizza con quello della melodia.
In generale, comunque, la musica non farà correre più forte, ma aiuterà psicologicamente a stare bene, anche nei momenti in cui il corpo viene messo a dura prova.

D’altra parte, però, è anche vero che le cuffie alle orecchie potrebbero diminuire la concentrazione sulla prestazione, distraendo: molti runner professionisti evitano categoricamente la musica per dare il massimo e mettere tutta la propria attenzione in un’unica attività.
Ad alcuni, poi, i dispositivi e i cavi delle cuffie possono dare fastidio durante la corsa!

E voi, che ne pensate?
Durante la corsa, musica sì o musica no?


UN NUOVO SPECIALE SPONSOR PER RUNNER IN VISTA

Gli amici e i sostenitori di Runner in Vista sono sempre di più!
Alla nostra squadra di sponsor si è unito il birrificio 32 Via dei birrai, che ha realizzato la prima bottiglia di birra pensata anche per i non vedenti. La scritta in braille “birra 32”, infatti, è in rilievo direttamente sul vetro della bottiglia, rendendola quindi immediatamente accessibile e riconoscibile a tutti grazie al solo tatto.
32 Via dei birrai ha deciso di rinnovare le sue bottiglie a beneficio dei non vedenti che, trovandosi in mano una bottiglia chiusa, oggi non sono in grado di riconoscerne il contenuto: una piccola ma innovativa accortezza, fondamentale per rendere semplice un gesto che dovrebbe essere banale per tutti.

“Ho voluto creare questa bottiglia perché ho vissuto da vicino la difficoltà della cecità – racconta Loreno Michielin, co-fondatore e responsabile commerciale – Ho un mio carissimo amico non vedente e mi ha sempre colpito il fatto che ogni gesto per me scontato, come scegliere una bottiglia, per lui possa rappresentare una sfida pressoché insormontabile. Questo è il mio piccolo contributo per aiutarlo. Siamo sensibili alla tematica, infatti siamo impegnati anche in altri progetti a sostegno dei bambini non vedenti”.

“Consapevoli che la birra non è solo convivialità e degustazioni, – continua Loreno Michielin – ci è parso naturale sostenere un progetto come Runner in Vista con cui condividiamo l’attenzione al tema dell’accessibilità.”

Così il birrificio 32 Via dei birrai e Runner in Vista si uniscono ad ogni tappa, ognuno portando il proprio “piccolo contributo” per una causa comune: la completa accessibilità per tutti.

Troverai 32 Via dei birrai ad ogni traguardo!


CENTINAIA I RUNNER DI FIRENZE

Si è conclusa positivamente anche la seconda tappa di sabato 13 maggio, con partenza dal Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Firenze).
Hanno corso insieme a noi più di 200 persone, tra cui 20 coppie formate da vedenti e non vedenti, tante famiglie, bambini e anche amici a 4 zampe!
Tra i partecipanti alla tappa de I GIGLI il direttore del Centro commerciale Luca Frigeri che ha corso in coppia con il presidente provinciale UICI Niccolò Zeppi, Vincenzo Zoccano membro del direttivo nazionale UICI e Antonio Quatraro presidente regionale UICI, il testimonial Michele Gamba, campione del mondo a squadre nella mezza maratona e detentore del record italiano nella 20 Km.
Tanti i partecipanti, provenienti da varie province toscane, che hanno provato a correre al buio con la fascia, in gara anche molti non vedenti che hanno partecipato con i cani guida.
La tappa fiorentina di “Runner in Vista” è stata anche l’occasione per fare prevenzione con uno screening gratuito grazie all’unità ambulatoriale mobile, disponibile per tutta la giornata a I GIGLI. Sono state 80 le persone che ne hanno usufruito. L’iniziativa è stata organizzata dall’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Firenze in collaborazione con l’azienda C.S.O di Scandicci, il Comitato Regionale Toscano dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità e la clinica oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi.


PRONTI PER LA PROSSIMA TAPPA: RUNNER IN VISTA… A FIRENZE!

È stata presentata in Conferenza stampa anche la seconda tappa di Runner in Vista, che partirà sabato 13 maggio alle ore 9 dal Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio.
L’invito, come per tutte le tappe, è rivolto a tutti, runner esperti e meno esperti, famiglie, bambini, vedenti e non vedenti. L’obiettivo è sempre uno solo: diffondere i valori dell’inclusione sociale e del diritto alla mobilità. Lo sport, e non è un caso che sia proprio la corsa, diventa quindi il linguaggio universale per promuovere un mondo senza barriere, che sappia rispettare, ascoltare e valorizzare tutte le persone nelle loro diversità.

Alla conferenza, tra gli altri, è intervenuto Stefano De Robertis, Responsabile Marketing Eurocommercial Properties Italia che ha mandato i suoi saluti: “Runner in Vista si inserisce nella cornice del 20 esimo anniversario del centro I GIGLI, perché oltre alle consuete attività di intrattenimento da sempre I Gigli è impegnato in politiche di attenzione e sensibilità su tematiche sociali spesso concretizzate con importanti azioni di charity e sostegno a molte realtà associazionistiche no profit nazionali e locali. Diffondere i valori dell’inclusione sociale e del diritto alla mobilità attraverso una corsa, diventa il linguaggio universale per promuovere un mondo senza barriere, che sappia rispettare, ascoltare e valorizzare tutte le persone nelle loro diversità, in tal senso I GIGLI non sono solo più un punto di riferimento per lo shopping, ma anche punto dii ascolto e promozione di attività di sensibilizzazione sociale”.

A portare i saluti del Comune di Campi Bisenzio il sindaco Emiliano Fossi. “I Centri commerciali – ha dichiarato – ormai hanno subito una decisiva evoluzione: da luoghi dedicati esclusivamente allo shopping a partner di molte attività degli Enti locali, impegnandosi in più occasioni a sostenere iniziative di carattere ambientale, culturale e sociale. Sono felice di questa bellissima iniziativa e soprattutto di poter continuare a collaborare a fianco di una realtà importante del nostro territorio come I Gigli”.

“Un bellissimo evento sportivo, che diventa soprattutto simbolo di integrazione tra corridori vedenti e non – hanno detto Antonio Quatraro , Presidente regionale UICI e Niccolò Zeppi , Presidente provinciale UICI -. Grazie a questa iniziativa, la nostra associazione potrà finanziare molte delle sue attività, che vanno nella direzione dell’abbattimento delle barriere tra disabili e normodotati e del raggiungimento della piena autonomia dei non vedenti”.

In rappresentanza delle associazioni podistiche coinvolte Simone Ballerini, dell’Atletica Campi e Enrico Drovandi dell’Atletica Signa. “Per l’occasione – ha detto Ballerini – abbiamo curato la realizzazione del percorso e insieme all’Atletica Signa cureremo anche la protezione delle strade e degli incroci. Il nostro impegno è assicurato, cercando di contribuire alla buona riuscita della manifestazione in modo che l’UICI abbia un beneficio dall’iniziativa”. “Questa iniziativa ci ha colpito molto – ha spiegato Drovandi – sia per la sua finalità sia per la qualità delle persone che hanno fatto in modo di realizzarla. Correremo anche noi della società e invitiamo tutti a farlo, spero che sarà una bella giornata di sport e solidarietà”.

Ha mandato i suoi saluti il testimonial di “Runner in vista”, Michele Gamba , campione del mondo a squadre nella mezza maratona e detentore del record italiano nella 20 Km. “E’ un onore condividere con voi questa manifestazione, che mi vede impegnato come testimonial, perché so bene di cosa si tratta avendo frequentato l’Istituto Regionale Rittmeyer per ciechi nella scuola primaria. Il messaggio che dobbiamo far passare è che essere non vedenti o ipovedenti non deve precludere delle strade e io sarò a i Gigli, alla tappa del 13 maggio, per percorrere queste strade insieme, perché i limiti personali qualunque essi siano vanno affrontati. Lo sport è inclusione sociale e comunità, condivisione, emozione e soprattutto è per tutti. Personalmente sono molto legato a Firenze e felice di tornarvi perché uno dei miei più grandi successi sportivi l’ho raggiunto in questa meravigliosa città vincendone la maratona nel 1999 in 2h 11’51’’ con il record della gara e tutt’oggi sono ancora l’ultimo Italiano ad averla vinta”.

Ci sarà anche spazio per la prevenzione: il 13 maggio, in concomitanza con la tappa di “Runner in Vista”, l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Firenze in collaborazione con l’azienda C.S.O di Scandicci, il Comitato Regionale Toscano dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità e la clinica oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, organizza una giornata di prevenzione che verrà realizzata a I GIGLI dalle ore 10 alle ore 18. Lo screening è gratuito e verrà effettuato grazie all’utilizzo dell’unità ambulatoriale mobile. Sarà quindi possibile partecipare ad entrambe le iniziative che forniscono l’opportunità di una passeggiata a scopo benefico e di una visita di prevenzione.


QUALI SCARPE INDOSSARE?

Chi corre e chi cammina, sa che la scelta delle scarpe da indossare è importantissima, sia per avere delle buone performance, ma anche per evitare di farsi male.
Ogni piede è diverso e richiede la scarpa giusta: come sceglierla?

Innanzitutto bisogna conoscere la pianta del proprio piede: larga, stretta?
Prova le scarpe e non badare troppo all’estetica. Alcuni negozi mettono a disposizione anche tapis roulant per provarle, in questo modo potrai avere un’idea più precisa di come indossano.

Un altro punto importante da considerare è l’appoggio del piede: questo può essere di tallone o di avampiede. Se appoggi di tallone, ti consigliamo una scarpa ben ammortizzata in grado di proteggerti dagli urti con il terreno ed evitare infortuni; se invece corri o cammini di avampiede, meglio scegliere una scarpa leggera.

Anche il tuo peso deve influenzare la scelta della scarpa, così come il tuo grado di allenamento. Meno sei allenato e pesante, più la tua scarpa dovrà essere ben ammortizzata.

Infine, la tipologia di attività sportiva che svolgi è un’altra variante importantissima per decidere l’acquisto da fare. Se sei un velocista, corri spesso e sei leggero, scegli scarpe leggere e con poca ammortizzazione; se corri su lunghe distanze, meglio non caricare troppo il piede; infine se sei un trail runner scegli scarpe con suole con grip adatto a superfici sconnesse, con puntali rinforzati e sicuramente impermeabilizzate.

Un consiglio: variare spesso modello di scarpa, rotandole, riduce il rischio di lesioni in allenamento.

Questi sono solo alcuni dei tantissimi suggerimenti che si potrebbero dare in merito a quali scarpe scegliere: e voi? Quali valutazioni fate ogni volta che dovete acquistare un nuovo paio di scarpe tecniche?


IL GRUPPO DI LAVORO OSI

Il Gruppo di lavoro OSI si occupa di dare supporto tecnico all’interno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Questo significa accompagnare e sostenere l’UICI durante le sfide tecnologiche quotidiane, per rendere il web, ma anche i dispositivi mobili, le APP, accessibili anche alle persone non vedenti e ipovedenti. Un ruolo molto importante e assolutamente attuale, che ha fatto sì che anche Runner in Vista potesse avere un sito accessibile.

Abbiamo parlato con Massimiliano Martines, Responsabile operativo del gruppo di lavoro: “Rendere un sito accessibile significa dare a tutti la possibilità di usufruire di un dato, di una notizia o di un servizio, indipendentemente dalle abilità fisico-sensoriali dell’individuo. Di conseguenza la tecnologia utilizzata dovrà essere in grado di supportare le tecnologie assistive eventualmente utilizzate.
Esteticamente il sito, il portale o l’app, non vengono modificati quando sono accessibili. Ciò che cambia è ciò che sta “sotto il cofano”, che deve rispondere a requisiti specifici e cioè quelli dettati dalla legge 04/2004, conosciuta anche come legge Stanca e successive modificazioni, mentre dal punto di vista tecnico ci si basa su standard e protocolli di programmazione internazionali WRICAG 2.0”.

In Italia da questo punto di vista di passi in avanti ne sono stati fatti rispetto agli scorsi anni, ma ancora c’è tantissimo da fare: “Se si progettasse tutto secondo il “design for all” non avremmo bisogno di aggiungere nulla, perché ognuno di noi, indipendentemente dal tipo di abilità o condizione avrebbe la possibilità di accedere senza alcun ostacolo. Purtroppo non è così.
A mio avviso bisogna agire su due fronti: su quello culturale e formativo e su quello dei costi. Dovrebbe esserci una costante formazione all’interno degli stessi disabili visivi e non; il continuo aggiornamento delle tecnologie costringe i primi ad essere sempre pronti ad usare nuove versioni di ausili e sistemi operativi, mentre i secondi – e più specificatamente coloro i quali devono programmare siti – troppo spesso non conoscono l’argomento ed ignorano le potenzialità che un disabile della vista può esprimere davanti a un computer, un tablet o uno smartphone. Ancora una volta la formazione gioca un ruolo cruciale.
Per quanto riguarda il tema dei costi, invece, spesso le tecnologie assistive sono molto care, anche se oggi vi sono alcune soluzioni open source sufficientemente mature. Ovviamente qui si tratta magari di incoraggiare la loro diffusione, in modo che tali esperienze possano avere un futuro. In questo modo il disabile avrà la possibilità di scegliere secondo le proprie esigenze e disponibilità, avendo la garanzia di una qualità ed affidabilità dell’ausilio”.