RUNNER IN VISTA ALLA MARATONA DI ROMA

Negli scorsi giorni eravamo in trasferta al Marathon Village di Roma per fare conoscere il nostro progetto ad un grande pubblico di appassionati sportivi.
Da giovedì 30 marzo a sabato 1 aprile, infatti, siamo stati presenti con il nostro stand per raccogliere le prime iscrizioni e per raccontare a tutti gli interessati i dettagli del progetto.

Inoltre, si è svolto l’incontro di presentazione.
Sul palco eravamo in tanti: Vincenzo Zoccano, membro del direttivo nazionale UICI, Yashar Deljoye Sabeti, responsabile marketing Larry Smith Italia, Emilio Mori, senior account Proxima spa, e due ospiti d’eccezione, Giorgio Calcaterra, campione del Mondo Ultra maratona e Hubert Perfler, campione paraolimpico Goalball.
“Runner in vista – ha spiegato Emilio Mori, Proxima spa – è un tour di undici camminate non competitive di 5 chilometri, che hanno come punto di inizio e di arrivo undici Centri commerciali lungo tutta l’Italia. Ci rivolgiamo a tutti, senza distinzioni, perché il nostro obiettivo è proprio questo: sensibilizzare verso un mondo che non escluda nessuno”.
Ha continuato Yashar Deljoye Sabeti, di Larry Smith: “La forza del progetto è quella di non essere semplicemente una donazione a una Onlus, ma di essere anche un’esperienza che chiunque può provare in prima persona. Runner in Vista è l’unione tra coinvolgimento, divertimento e sensibilizzazione, ed è la dimostrazione di ciò che noi e l’UICI ci auspichiamo di poter fare: avere un mondo accessibile anche ai non vedenti”.

L’entusiasmo è stato davvero tanto, ed è proprio ciò che speravamo di ricevere dal pubblico della Maratona di Roma, per potere iniziare il nostro tour con tutta la carica e l’energia necessaria!

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che sono passati al nostro stand per conoscerci, salutarci, per iscriversi, e concludiamo con un invito speciale, dedicato al vincitore della Maratona: ti vedremo a una delle prossime tappe? 🙂


IL PROGRAMMA ESPLORA

Runner in vista devolverà tutti i fondi raccolti all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, per sostenere la mobilità e l’autonomia dei disabili visivi, nella convinzione che sia fondamentale vivere in un mondo accessibile a tutti.
In particolare, insieme a voi sosterremo i progetti del Programma ESPLORA.

Di cosa si tratta?

ESPLORA si inserisce in un progetto più ampio dell’Unione, un progetto che lavora per la creazione di luoghi accessibili a tutti e che permettano a tutti di avere la libertà di esplorare il mondo e svolgere attività in modo indipendente.
Tutto il ricavato servirà per finanziare campus per bambini non vedenti e ipovedenti, per aiutarli ad acquisire consapevolezza del mondo che li circonda, anche attraverso l’attività sportiva.

Se vuoi aiutarci, c’è un modo molto semplice per farlo:
scegli la tappa più vicina a te, clicca su “iscriviti” e dona subito 5 euro! Riceverai il pacco gara contenente la maglietta, il nastrino e lo scaldacollo personalizzati.
Diventa anche tu testimonial Runner in vista!


E TU, CHE RUNNER SEI?

I runner sono una razza strana, e cercare di descriverli tutti è davvero complicato.
Ma a noi piace rischiare e provare, quindi oggi vi proponiamo una divertente classificazione di alcuni tipi di runner “patologici”. Chissà che qualcuno di voi non vi si riconosca!

IL GAREGGIATORE SERIALE
Per lui non esistono lunedì, martedì, giovedì o domeniche, ma solo “Gara”, “Lunghi”, “Ripetute”.
Non provate ad organizzare un’uscita, o una cena insieme a lui, perché avrà tutte le domeniche impegnate, da qui al 2020.

IL RUNNER FASHION VICTIM
Sì, anche nella corsa ci sono i fissati con la moda. Questa tipologia di runner ha un armadio interamente dedicato all’abbigliamento sportivo, e di certo possiede più scarpe di Chiara Ferragni, solo che le sue sono scarpe da corsa.

IL RUNNER DEL WEEKEND
Non ha mai tempo di fare nulla, o almeno così dice, per questo dedica alla corsa un’ora al sabato e alla domenica mattina. Ovviamente mai in solitaria, ma con le/gli amiche/amici, così da unire in un colpo solo attività sportiva e vita sociale. E, ovviamente, in quell’ora ci deve fare stare stretching, yoga e ritiro camicia in lavanderia.

I SELFIE-RUNNER
Cuffiette e smartphone in mano, in realtà loro non corrono, ma cercano il punto migliore del parco per farsi un selfie e postarlo con almeno 15 hashtag. I professionisti hanno anche con sé una bottiglietta d’acqua che servirà a simulare il sudore sulla maglietta!

E tu, che runner sei?


La colazione perfetta, ma non di corsa!

Sull’argomento colazione c’è sempre tanto da dire: è il pasto principale della giornata e dovrebbe fornire il 20% delle calorie giornaliere.
Questo non significa però abbuffarsi di zuccheri e grassi con la scusa di dover “fare il pieno di energia”. La colazione deve essere un pasto completo, ma digeribile, per evitare che una lunga digestione impegni troppo il sangue nell’apparato digerente, sottraendolo ai muscoli.

Ecco un esempio di colazione adatta a tutti gli sportivi, ma anche a chi non pratica attività motoria e vuole sentirsi carico e leggero sin dalla prima mattina!

Un caffè, meglio se decaffeinato.
Uno yogurt magro bianco, se si vuole mescolato con cereali integrali senza zucchero.
Noci o mandorle.
Un frutto fresco di stagione.

In alternativa:

Yogurt bianco senza zucchero.
Due fette biscottate con marmellata
Succo d’arancia.

E voi? cosa mangiate di prima mattina, per iniziare al meglio la giornata? Scrivetecelo nei commenti!


Quanti sono i runner in Italia?

La corsa è una delle attività sportive più popolari in Italia.
Lo sapete quanti siamo? Ben 6 milioni di runner, solo nel nostro Paese.
Per il 77% degli italiani la corsa è infatti l’attività sportiva primaria.

Vediamo qualche numero:

LE DONNE

Nel 2016 le runner sono state 6.394, in crescita dell’8% rispetto al 2015.
L’età media è 39 anni.

GLI UOMINI

Leggerissima flessione per gli uomini: nel 2016 erano 32.704, rispetto ai 32.754 del 2015.
Età media: 43 anni.

LE MARATONE PIÙ AMATE DAGLI ITALIANI

Roma è la più frequentata con i suoi 13.881 classificati.
Seguono Firenze e Venezia, rispettivamente con 8.215 e 4.621 classificati.

Ora non ci resta che aspettare di vedere i numeri di Runner in Vista!


Essere una guida: cosa significa?

Tra le esperienze che potrai provare con Runner in vista, c’è anche quella di sperimentare l’essere guida per uno sportivo non vedente o ipovedente.
Può sembrare molto semplice, ma non lo è affatto: i professionisti che svolgono questo servizio si allenano tutto l’anno insieme al loro compagno atleta disabile, arrivando ad avere una perfetta empatia e una totale sincronia nei gesti, in modo da sentirsi entrambi liberi di muoversi.

Correre insieme significa crescere insieme, cadere e rialzarsi, condividere un linguaggio che solo la coppia riesce a capire davvero. E significa anche tagliare il traguardo in contemporanea!

Con Runner in vista potrai provare questa emozione forte: nel kit gara che riceverai al momento dell’iscrizione troverai, tra le altre cose, anche un laccetto speciale.
Potrai utilizzarlo per legarti al polso di un atleta cieco, guidandolo lungo tutto il percorso, imparando insieme a lui e per lui a riconoscere tutto ciò che può diventare un ostacolo per chi non ha la vista.

Un sassolino, una buca, un altro runner che ci corre troppo vicino…
ti sei mai chiesto quante sono le cose che diamo per scontate semplicemente perché le abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni?
Ti aspettiamo per capire insieme cosa significa essere vicini ad un atleta non vedente, talmente vicini da diventare i suoi stessi occhi.


RUNNER IN VISTA PER UICI

Con Runner in vista abbiamo scelto di sostenere l’azione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Ma che cos’è l’UICI?

L’UICI nasce il 26 ottobre 1920 grazie ad un gruppo di non vedenti guidati da Aurelio Nicolodi, un giovane ufficiale trentino che aveva perduto la vista durante la Prima Guerra Mondiale, con l’idea di emancipare tutti i ciechi d’Italia.
Da quel giorno i valori dell’associazione non sono mutati: dignità, coesione, credibilità, uguaglianza e luce, questi i principi fondamentali che hanno portato UICI a diventare un punto di riferimento per le persone cieche e ipovedenti su tutto il territorio nazionale.

Scopo dell’Unione è raggiungere la piena integrazione delle persone con disabilità visiva nella società, attraverso azioni volte a sostenere la mobilità, l’autonomia dei non vedenti e la creazione di luoghi accessibili che donino loro la libertà di esplorare e svolgere una vita indipendente.
Il cane guida e il bastone bianco, i percorsi guidati e le mappe tattili sono alcuni degli strumenti capaci di dare proprio questa libertà.
Ma non solo: da oltre 90 anni l’UICI si impegna a guidare i disabili visivi anche con il supporto dei volontari, che diventano i loro occhi, qualora specifiche leggi, sostenute dai rappresentanti di categoria, non vengano rispettate: pensiamo ad esempio ai cani guida a cui viene negato l’accesso nelle strutture pubbliche, o ai percorsi tattili resi inutilizzabili dalla presenza di ostacoli.

Ecco perché abbiamo scelto UICI:
perché costruire una realtà accessibile per i disabili visivi significa costruirne una fruibile da parte di tutti.


PRIMA TAPPA IN ARRIVO: COSA INDOSSARE?

Mancano 7 settimane alla prima tappa di Runner in vista!
Sabato 6 maggio saremo infatti a Roma, al Centro Commerciale Roma Est.
Per questo è fondamentale non farsi trovare impreparati: 5 chilometri possono sembrare pochi, ma non sottovalutate l’impegno necessario per arrivare al traguardo.
Che voi vogliate partecipare alla tappa correndo, oppure camminando, è bene arrivare preparati, anche per quanto riguarda l’abbigliamento più adatto.
L’abbigliamento perfetto non esiste, ma sappiamo che orientarsi tra gli scaffali dell’abbigliamento sportivo può scoraggiare il runner alle prime armi.
Ecco quindi alcuni consigli.

È vero che le scarpe sono lo strumento fondamentale per il runner, ma non l’unico!
Anche la scelta di pantaloncini e maglia non va messa in secondo piano.
Ricordate: comodità e praticità sono le parole chiave. Dovremo avere il maggior comfort possibile, e questo significa anche sapersi vestire seconda la stagione.

Vestiti a strati, utilizza indumenti traspiranti e traforati, prevedi un cappellino con visiera, anch’esso traspirante, o una bandana, se preferisci.
Meglio evitare di indossare gioielli.
Non sottovalutate la scelta dell’abbigliamento intimo: è importante che sia comodo e traspirante, in quanto a contatto diretto con la pelle.
Fondamentale anche il calzino: meglio evitare il cotone, che assorbe trattenendo il sudore ed aumentando il rischio di vesciche, optate piuttosto per la fibra sintetica traspirante o a doppio strato. Assolutamente sconsigliate le calze in spugna!

E le scarpe?
A questa importante scelta dedicheremo un articolo nelle prossime settimane!


L’INCREDIBILE STORIA CHE HA ISPIRATO RUNNER IN VISTA

Ron Hackett e Tim Scapillato si conoscono un giorno, per caso, tramite un post su Facebook.
Una richiesta insolita: Ron era alla ricerca di una persona che potesse fargli da guida per partecipare ad una maratona.
Sì, perché Ron Hackett è un uomo rimasto cieco all’età di 11 anni in seguito ad un incidente stradale, ma questo non ha fermato il suo amore per lo sport ed in particolare per la corsa e per il triathlon, che lo ha portato a partecipare anche alla maratona nel Deserto del Sahara.
Tim, come Ron, è un maratoneta, vedente, in cerca della prossima sfida.

E così Tim risponde al post, si conoscono, iniziano ad allenarsi insieme spalla a spalla, fino a raggiungere l’intesa e la sincronia fondamentali per compiere una maratona.
Dalla prima corsa sono diventati grandi amici ed hanno realizzato insieme oltre 10 maratone. E chissà quante altre ne faranno.

Dopo aver letto questa storia che parla di sport, coraggio e amicizia ci siamo detti: facciamolo!

E così è nato Running in vista, un progetto che vuole fare incontrare non vedenti e vedenti, attraverso un’attività che riesce ad unire persone sconosciute: camminare insieme.

“That’s what this experience is all about, giving other athletes like Ron the opportunity to accomplish something extraordinary and help them feel included in society through the act of participating on an equal footing”.

Tim Scapillato


DA OGGI NIENTE SCUSE!

Per chi non ha l’abitudine di farlo, ritagliarsi 30 minuti per fare una camminata può sembrare difficile: il lavoro, i figli, la spesa, le nostre giornate sono davvero piene, questo non si può negare.
Ma qualcuno dice che la prima scusa della pigrizia sia proprio dire “non ho tempo per farlo!”.
Sarebbe bene invece provare ogni giorno a dedicare un po’ di tempo al proprio benessere. Per esempio camminando.
Bastano 20-30 minuti per sentirne i benefici fisici e psichici. E non è necessario “strafare” sin da subito: iniziate con calma, anche lentamente, ma con concentrazione e costanza.
Potete provare anche a contare i passi che fate giorno dopo giorno, dandovi un obiettivo settimanale.
E la scusa del “non ho tempo” con noi non funziona! Ritagliatevi 20 minuti dalla pausa pranzo, oppure prima di iniziare la giornata lavorativa o, per chi può, andate a fare la spesa a piedi!
Vedrete: vi sentirete meglio passo dopo passo. E vi verrà voglia di fare sempre di più.

Manca più di un mese alla prima tappa di Runner in vista: per quella data sarete allenatissimi!