RUNNER SOTTO ZERO

Arriva il freddo, le giornate sono più corte e le condizioni ostili potrebbero ostacolare le nostre buone abitudini di runner. E’ importante quindi mettere in campo le giuste strategie per non diminuire o addirittura sospendere le consuete sessioni di corsa. Il segreto è sapersi adattare nella maniera migliore, a partire dall’abbigliamento. Ecco quindi alcuni pratici consigli:

– Vestiti tecnico ed aderente

Scegli capi di abbigliamento in materiale sintetico come poliestere, polipropilene o poliammide, che uniscono un gran livello di comodità a proprietà di elevata idrorepellenza, permettendo di allontanare il sudore dalla pelle e mantenere un comfort termico notevole. Evita assolutamente il cotone, che assorbe il sudore e si raffredda rapidamente. E ricorda che è importante che siano aderenti al corpo, in modo da diminuire la quantità di aria tra la pelle ed il tessuto

– Proteggi mani e piedi


Le estremità sono un punto debole della corsa in inverno, soprattutto le mani. Usa dei guanti da corsa invernali ed evita i comuni guanti di lana, che lasciano passare troppa aria. Utilizza anche dei calzini invernali oppure un ulteriore paio di calzini, ma fai attenzione: devono essere ben saldi ed aderenti per evitare vesciche.

– Proteggiti dalla testa..

Oltre il 30% del calore viene disperso attraverso la testa. Per questo motivo può risultare utile indossare un berretto tecnico di tessuto traspirante che ti tenga caldo ma che permetta anche al sudore di evaporare in modo da non raffreddarsi. Un buff o scaldacollo ti può essere utile per protegge il collo e se l’aria è molto fredda puoi alzarlo fino a coprirti bocca e naso.

– ..ai piedi

Scegli calzini lunghi o corti, poco importa, tanto i pants coprono le caviglie. Le scarpe che usi di solito vanno benissimo, meglio ancora se ne hai un paio con una mesh meno traspirante di quelle che usi d’estate.

– Non rimanere bagnato

Una volta finito di correre, la temperatura corporea si abbassa rapidamente, specie se sei bagnato e c’è vento. Cambiati subito nei primi minuti di stop, quando ancora non avverti la sensazione di freddo, e organizzati in modo da poterti mettere velocemente degli abiti asciutti, magari gli stessi con cui hai fatto il riscaldamento.

In generale, ricorda che è normale avere freddo all’inizio della corsa. Dopo i primi minuti il calore generato dal corpo, unito ad un vestiario tecnico saranno sufficienti: la temperatura corporea percepita quando corri è circa 10°C più alta di quella reale, quindi se fuori ci sono 0°C comunque ne percepirai 10 dopo un po’ che corri. Meglio non esagerare quindi, e l’importante è non fermarsi mai!


IN ALLENAMENTO CON LA ZUCCA!

Protagonista dell’autunno è la zucca.
Oltre ad essere buonissima, lo sapete che è anche ricca di sostanze nutritive e può dare un enorme contributo al nostro allenamento?

Ecco perché:

  • aiuta a mantenere in buona salute gli occhi;
  • contiene molto potassio, è perfetta quindi contro i crampi muscolati post-allenamento;
  • è ricca anche di manganese e di zinco. Il manganese aiuta a mantenere in forma le articolazioni e agisce come antiossidante, mentre lo zinco aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni;
  • i semi di zucca sono ricchi di magnesio e aiutano a calmare i dolori muscolari e a sintetizzare l’ATP, la molecola che fornisce l’energia necessaria per quasi tutte le forme di lavoro del nostro corpo;
  • sempre i semi, sono molto più proteici rispetto ad altra frutta secca come mandorle e noci: perfetti da mangiare prima di una gara lunga o un allenamento impegnativo!

Questa è la stagione ideale per sbizzarrirsi in mille ricette a tema zucca, o per sgranocchiare qualche seme durante la giornata!


PILLOLE DI CORSA

Se siete ancora in modalità offline, più orizzontali che verticali. Se avete voglia di leggerezza prima di tornare alle cose serie, ma alla fine la corsa è sempre nei vostri pensieri, ecco alcune curiosità senza troppe pretese:

  • la corsa viene praticata più o meno abitualmente da ben 6 milioni di persone in Italia, di cui il 55% sono uomini e il 45% donne;
  • solo nel piede ci sono ventisei ossa, trentatrè articolazioni, centododici legamenti e una miriade di tendini, nervi e vasi sanguigni. E quando corriamo lavorano tutti insieme più o meno contemporaneamente;
  • nella finale dei 100 metri dei mondiali di Berlino 2009 Usain Bolt ha raggiunto i 44,17 km/h. Ancora nessuno meglio di lui;
  • correre non solo fa bene a cuore e colesterolo, ma agisce anche come uno stupefacente. Si chiama runner’s high (sballo del corridore) ed è la sensazione di euforia che molti atleti riscontrano durante un’attività sportiva prolungata, come risultato del rilascio di endorfine da parte dell’ipofisi;
  • correre migliora la qualità del sonno, favorisce memoria e concentrazione.

Correre potrebbe quindi renderci anche più intelligenti, ma sicuramente più felici!


RUNNER IN VISTA: 14 MILIONI DI PASSI FATTI INSIEME

Siamo partiti il 6 maggio da Roma, e dopo oltre 12.000 chilometri siamo arrivati a Gravellona Toce, l’1 luglio, passando da città bellissime, insieme a stupende persone conosciute tappa dopo tappa, passo dopo passo.

In questi ultimi mesi abbiamo corso, camminato, riso e, insieme, ci siamo anche emozionati.
Quando l’idea di Runner in Vista ha iniziato a girarci per la testa, non pensavamo di arrivare a tanto: noi avevamo solo voglia di correre e condividere un’esperienza, ma voi ci avete dato molto di più. Ogni volta che leggevamo i messaggi su Facebook capivamo che grazie a voi stavamo raggiungendo un grande risultato, e così è stato.
Siete stati oltre 2000 runner a sostenere il nostro progetto, per un totale di più di 10.000 euro raccolti che sono stati interamente devoluti all’UICI. Più di 600 persone tra volontari e amici hanno permesso che ad ogni tappa tutto potesse andare nel modo migliore, garantendo sicurezza, organizzazione e anche divertimento.

Tutto questo fa emozionare, perché vedere un progetto nobile e innovativo come Runner in Vista coinvolgere così tante persone in tutta Italia, arrivare persino in Vaticano a consegnare il pacco gara direttamente nelle mani del Santo Padre, ascoltare storie di vite incredibili che regalano ancora più forza, è una soddisfazione immensa, e non può fare altro che aumentare la nostra voglia di correre!

Il nostro tour si è concluso, ma tutti noi continueremo ad impegnarci affinché anche chi non vede possa vedere quanta energia riescono a creare migliaia di persone unite da un solo laccetto.

Ringraziamo lo staff della società Savills Larry Smith Italia e in particolar modo le Direzioni dei Centri che, come dei veri runner, hanno corso insieme a noi questa splendida “maratona” della solidarietà credendo fin dall’inizio in questa idea, finanziandola interamente.

Un ringraziamento speciale va a tutti voi che ci avete sostenuto e che avete partecipato, ed in particolare grazie a:

Amatori Pomezia

Area Comunicazione SPES

Asd Acido Lattico

ASD Gravellona VCO

ASD Podistica Pomezia

ASD Poligolfo

ASD Pomezia

ASD Viterbo Runners

Associazione Carabinieri Teramo

Associazione Carabinieri Vimercate

Associazione Thyrrenum

Atletica Campi

Atletica Signa

AVPS Vimercate

Banco di Sardegna

Birra 32

C.S.O di Scandicci

Carabinieri in congedo – Sezione di Teramo

Carabinieri in congedo Vimercate

Centro Commerciale Continente Mapello

Centro Commerciale Gran Sasso

Centro Commerciale I Gigli

Centro Commerciale I Granai

Centro Commerciale Itaca

Centro Commerciale Le Isole

Centro Commerciale Roma Est

Centro Commerciale Sedici Pini

Centro Commerciale Tanit

Centro Commerciale Torri Bianche

Centro Commerciale Tuscia

CIP

Cirio

CISOM Sassari

Cives – Protezione Civile Teramo

Clinica oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi

Comitato Regionale Toscano dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità

Comune di Brembate di Sopra

Comune di Campi Bisenzio

Comune di Formia

Comune di Gravellona Toce

Comune di Mapello

Comune di Pomezia

Comune di Sassari

Comune di Teramo

Comune di Vimercate

Comune di Viterbo

CONI

CRI Teramo

CRI Viterbo

Croce Rossa Italiana – Comitato di Teramo

Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo

Da Ran ClabDecathlon Sassari

Forhans Team

G Club Torribianche

GCube

Goji Clownterapia Viterbo1

GP Teramo

Gruppo Podisti ARCI Mapello

Gruppo Podistico Caprino

Guardia Nazionale Sardegna

Guardia Nazionale Sassari

Hdrà

Image Sporting Club

Ipercoop Mapello

Larus

Mai Tai

Mamme di Pomezia

Maratona di Roma

MPS Sassari e Olbia

Msp Sassari

Orto Botanico Angelo Rambelli

Podistica Pomezia

Polizia Municipale di Sassari.

Polizia Municipale di Teramo

Polizia Municipale di Viterbo

Pro Loco Pomezia

ProLoco Roma

Protezione Civile CIVES

Protezione Civile Formia

Protezione Civile Viterbo

Santal

Scuola Sarda del Cammino

Sport Specialist

ToBe

Torrisport

Trend In Motion

Tuscia Events

Tuscia Viterbo Protezione Civile,

Tutti i volontari

UICI

UICI Monza

UICI Novara

UICI Teramo

UICI Viterbo

UISP

Università degli Studi della Tuscia – Facoltà di Agraria

Valeas Club

Viterbo Con Amore

Volontari Emergenza Radio Sud Pontino


I PERCORSI TATTILI PER CIECHI IN ITALIA

Il precursore dei percorsi tattilo-plantari nel mondo, e cioè le superfici in rilievo installate sul piano del calpestio per consentire ai non vedenti e ipovedenti di orientarsi, è stato probabilmente il Giappone, che è stato anche il paese in cui sono stati ufficialmente codificati.
In Italia, negli anni Novanta, a seguito di studi e sperimentazioni, sono stati depositati sei codici tattili che esprimevano sei diverse informazioni essenziali: il rettilineo, la svolta obbligata, attenzione/servizio, incrocio, pericolo valicabile e arresto/pericolo. Questi codici prendono il nome di LOGES, cioè Linea di Orientamento, Guida E Sicurezza.
Tale sistema, che veniva a riempire di contenuto pratico la normativa che imponeva di superare le barriere senso-percettive, si diffuse gradualmente, fino ad essere adottato nel primo decennio del nuovo secolo in centinaia di migliaia di luoghi e non soltanto in Italia.
Nel 2010, a seguito di alcuni rilievi mossi dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sono state apportate alcune modifiche del sistema LOGES: è stata aumentata l’altezza e la spaziatura di alcuni profili per renderli meglio percepibili e riconoscibili, ed è stato ideato un nuovo profilo per il codice di incrocio, per renderlo immediatamente identificabile con il bastone bianco.
Ma il vero salto di qualità del nuovo sistema consiste nell’integrare nelle piastre tattili dei tag a radiofrequenza che trasmettono nell’auricolare della persona non vedente dei messaggi vocali fondamentali per fargli conoscere l’ambiente circostante e fornirgli informazioni sulla toponomastica, sui servizi pubblici e privati esistenti lungo il suo cammino e sulle loro caratteristiche, come gli orari di apertura o, trattandosi di monumenti o di musei, dandogli descrizioni anche molto approfondite e notizie di storia dell’arte. Questo sistema, oltre a garantire l’orientamento e la sicurezza, consente anche la “riconoscibilità dei luoghi”, praticamente impossibile attraverso i soli codici tattili.
In seguito a queste modifiche avvenute anche grazie al contributo dell’UICI, il nome Loges è stato integrato in “LOGES-VET-EVOLUTION”, per chiarirne la natura di evoluzione tecnologicamente avanzata.

Questo sistema di segnali e percorsi tattili integrati, nato dalla collaborazione tra UICI e l’Associazione Disabili Visivi Onlus, è stato un importante passo verso la completa accessibilità per i ciechi, ma non solo: è importante ricordarsi che un mondo accessibile alle persone non vedenti è un mondo più accessibile a tutti.


NATI PER CORRERE..SCALZI

All’inizio era proprio così, perché in fondo siamo nati scalzi e per arrivare alle scarpe da ginnastica ci è voluto un po’ di tempo, per non dire millenni. Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha corso senza il supporto della tecnologia. Siamo quindi nati per correre barefoot?

Il barefoot running è la corsa senza scarpe. Prima dell’invenzione delle scarpe correre scalzi è stato l’unico modo di correre e alcuni popoli, come ad esempio i Tarahumara nel nord del Messico, non hanno mai smesso. Il barefoot running è tornato alla ribalta nella seconda metà del ventesimo secolo grazie alle imprese di atleti olimpici come Adebe Bikila, Bruce Tulloh e Zola Budd. Il senso di libertà, di connessione con il terreno e con la natura sono altri fattori che affascinano molti dei sostenitori di questa pratica.

E il parere della scienza? La ricerca non si è ancora dichiarata in modo definitivo riguardo ai rischi e ai benefici del correre scalzi: da una lato le scarpe forniscono protezione da eventuali tagli e abrasioni e garantiscono l’isolamento termico, dall’altro diversi articoli di recente pubblicazione sostengono che la corsa a piedi nudi ridurrebbe il rischio di infortuni dovuti all’impatto del tallone sul terreno che si verifica invece nella corsa con scarpe convenzionali. Come spesso accade, i pareri sono molteplici e discordanti.

Voi ci avete mai pensato?


CORRERE IN ESTATE

Ormai la stagione calda è iniziata, e per tutti noi runner è importante seguire delle semplici regole per non incappare in spiacevoli sorprese come il colpo di sole o la disidratazione.

Ecco alcuni consigli per correre in estate:

  • preferite le ore fresche, come il mattino presto o la sera tardi;
  • bevi durante la giornata, sia prima, durante che dopo l’allenamento;
  • se il caldo è molto intenso, prova a fare un allenamento più breve, ma più intenso;
  • preferisci percorsi ombreggiati come parchi o pinete. Se corri in spiaggia, indossa comunque le scarpe da running;
  • dai al tuo corpo il tempo di recuperare le energie;
  • regalati un po’ di relax!

LA DISTANZA IDEALE NEL RUNNING? 5 KM!

Esiste una distanza ideale per un runner?
A quanto pare sì: secondo l’istruttore di running e fisiologo Jason Karp, le corse di chilometraggio limitato sono più salutari rispetto alle gare su distanze lunghe e, la corsa ideale è quella sui cinque chilometri.
Questo innanzitutto perché la corsa breve risulta alla portata di tutti, ma anche perché garantisce diversi benefici al corpo: vi è una riduzione dell’Imc (Indice di massa corporea), una diminuzione di disturbi cardiovascolari, un miglioramento dei livelli di colesterolo e una riduzione del rischio di tumori.
Inoltre, un basso chilometraggio riduce il pericolo di infortuni: questi sono, infatti, collegati alla mole di lavoro che si effettua nel corso degli allenamenti. Più ci si allena, più aumenta il rischio di farsi male.
E, in ultimo, ma è un vantaggio da sottovalutare, una corsa breve richiede meno impegno a livello di tempo!

Dopo aver letto questo articolo, non avete più scuse: percorrere i 5 chilometri di Runner in vista non solo fa bene a molte persone non vedenti e ipovedenti, ma fa bene anche a voi!


E TU, CHE RUNNER SEI?

I runner sono una razza strana, e cercare di descriverli tutti è davvero complicato.
Ma a noi piace rischiare e provare, quindi oggi vi proponiamo una divertente classificazione di alcuni tipi di runner “patologici”. Chissà che qualcuno di voi non vi si riconosca!

IL GAREGGIATORE SERIALE
Per lui non esistono lunedì, martedì, giovedì o domeniche, ma solo “Gara”, “Lunghi”, “Ripetute”.
Non provate ad organizzare un’uscita, o una cena insieme a lui, perché avrà tutte le domeniche impegnate, da qui al 2020.

IL RUNNER FASHION VICTIM
Sì, anche nella corsa ci sono i fissati con la moda. Questa tipologia di runner ha un armadio interamente dedicato all’abbigliamento sportivo, e di certo possiede più scarpe di Chiara Ferragni, solo che le sue sono scarpe da corsa.

IL RUNNER DEL WEEKEND
Non ha mai tempo di fare nulla, o almeno così dice, per questo dedica alla corsa un’ora al sabato e alla domenica mattina. Ovviamente mai in solitaria, ma con le/gli amiche/amici, così da unire in un colpo solo attività sportiva e vita sociale. E, ovviamente, in quell’ora ci deve fare stare stretching, yoga e ritiro camicia in lavanderia.

I SELFIE-RUNNER
Cuffiette e smartphone in mano, in realtà loro non corrono, ma cercano il punto migliore del parco per farsi un selfie e postarlo con almeno 15 hashtag. I professionisti hanno anche con sé una bottiglietta d’acqua che servirà a simulare il sudore sulla maglietta!

E tu, che runner sei?


Quanti sono i runner in Italia?

La corsa è una delle attività sportive più popolari in Italia.
Lo sapete quanti siamo? Ben 6 milioni di runner, solo nel nostro Paese.
Per il 77% degli italiani la corsa è infatti l’attività sportiva primaria.

Vediamo qualche numero:

LE DONNE

Nel 2016 le runner sono state 6.394, in crescita dell’8% rispetto al 2015.
L’età media è 39 anni.

GLI UOMINI

Leggerissima flessione per gli uomini: nel 2016 erano 32.704, rispetto ai 32.754 del 2015.
Età media: 43 anni.

LE MARATONE PIÙ AMATE DAGLI ITALIANI

Roma è la più frequentata con i suoi 13.881 classificati.
Seguono Firenze e Venezia, rispettivamente con 8.215 e 4.621 classificati.

Ora non ci resta che aspettare di vedere i numeri di Runner in Vista!