MA I NON VEDENTI FANNO TREKKING?

L’inverno è ormai arrivato e noi di Runner in Vista anche in questa stagione non rinunciamo alla corsa. A volte però amiamo prenderci una pausa dal rumore delle strade e saliamo di quota per godere del silenzio della montagna: in queste occasioni ci teniamo in allenamento facendo trekking!
Questa è un’attività sportiva tanto affascinante quanto faticosa.
Finire un percorso in montagna può essere difficile per una persona normodotata, la domanda quindi sorge spontanea: un non vedente può fare trekking?
La risposta viene altrettanto spontanea: SI!
Deve, però, prendere alcune misure aggiuntive.
Durante le nostre corse abbiamo imparato cosa significa essere una guida e correre fianco fianco di una persona.
In montagna accade la stessa cosa: nei sentieri più larghi si può camminare vicini prendendo come riferimento il braccio o lo zaino del compagno; quando il percorso diventa più stretto, invece, ci si appoggia allo zaino di chi è davanti. Fondamentale è il sostegno della guida che deve essere attenta a comunicare tutti i possibili ostacoli: buche, sassi, rami, anche la cosa più banale per una persona cieca può diventare pericolosa!
Come per ogni disciplina sportiva, l’importante è fare attenzione e avere spirito di condivisione.

Non ci resta che augurarvi “buona camminata!”.

Mandateci le foto dei sentieri di montagna che percorrete, le pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook!


RUNNER SOTTO ZERO

Arriva il freddo, le giornate sono più corte e le condizioni ostili potrebbero ostacolare le nostre buone abitudini di runner. E’ importante quindi mettere in campo le giuste strategie per non diminuire o addirittura sospendere le consuete sessioni di corsa. Il segreto è sapersi adattare nella maniera migliore, a partire dall’abbigliamento. Ecco quindi alcuni pratici consigli:

– Vestiti tecnico ed aderente

Scegli capi di abbigliamento in materiale sintetico come poliestere, polipropilene o poliammide, che uniscono un gran livello di comodità a proprietà di elevata idrorepellenza, permettendo di allontanare il sudore dalla pelle e mantenere un comfort termico notevole. Evita assolutamente il cotone, che assorbe il sudore e si raffredda rapidamente. E ricorda che è importante che siano aderenti al corpo, in modo da diminuire la quantità di aria tra la pelle ed il tessuto

– Proteggi mani e piedi


Le estremità sono un punto debole della corsa in inverno, soprattutto le mani. Usa dei guanti da corsa invernali ed evita i comuni guanti di lana, che lasciano passare troppa aria. Utilizza anche dei calzini invernali oppure un ulteriore paio di calzini, ma fai attenzione: devono essere ben saldi ed aderenti per evitare vesciche.

– Proteggiti dalla testa..

Oltre il 30% del calore viene disperso attraverso la testa. Per questo motivo può risultare utile indossare un berretto tecnico di tessuto traspirante che ti tenga caldo ma che permetta anche al sudore di evaporare in modo da non raffreddarsi. Un buff o scaldacollo ti può essere utile per protegge il collo e se l’aria è molto fredda puoi alzarlo fino a coprirti bocca e naso.

– ..ai piedi

Scegli calzini lunghi o corti, poco importa, tanto i pants coprono le caviglie. Le scarpe che usi di solito vanno benissimo, meglio ancora se ne hai un paio con una mesh meno traspirante di quelle che usi d’estate.

– Non rimanere bagnato

Una volta finito di correre, la temperatura corporea si abbassa rapidamente, specie se sei bagnato e c’è vento. Cambiati subito nei primi minuti di stop, quando ancora non avverti la sensazione di freddo, e organizzati in modo da poterti mettere velocemente degli abiti asciutti, magari gli stessi con cui hai fatto il riscaldamento.

In generale, ricorda che è normale avere freddo all’inizio della corsa. Dopo i primi minuti il calore generato dal corpo, unito ad un vestiario tecnico saranno sufficienti: la temperatura corporea percepita quando corri è circa 10°C più alta di quella reale, quindi se fuori ci sono 0°C comunque ne percepirai 10 dopo un po’ che corri. Meglio non esagerare quindi, e l’importante è non fermarsi mai!


NESSUN LIMITE ALLO SPORT

Noi di Runner in Vista ci impegniamo ogni giorno a far sì che lo sport sia davvero di tutti, che nessuna disabilità possa diventare un ostacolo per chi ama l’attività sportiva.
Fortunatamente non siamo soli: oggi scopriamo insieme quando è avvenuta la nascita dello sport per disabili in Italia e i successivi sviluppi e riconoscimenti.

In Italia lo sport per persone con disabilità nacque nel 1957 grazie al dottor Antonio Maglio, primario del Centro Paraplegici di Ostia “Villa Marina”, che applicò il “metodo Guttmann” e fu il promotore dei giochi di Roma del 1960.
Nel 1974, si costituì l’Associazione Nazionale per lo sport dei paraplegici (Anspi) e, dal 1978, la Federazione Italiana Sport handicappati (FISHa) tentò di stabilire un rapporto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che si realizzò nel 1981.
Il CONI nel 1987 decretò: FISHa, Federazione Sportiva Nazionale, FICS (Federazione Italiana Ciechi Sportivi) e la FISSi (Federazione Italiana Sportiva Silenziosi Italiana), unite poi nel 1990 nella Federazione Italiana Sport Disabili (FISD).
Nel 1996, il movimento sportivo dei Silenziosi si scorporò dalla FISD, poiché il Comitato Internazionale Sport Silenziosi non aderiva a principi e programmi Olimpici e Paralimpici. Nel 2003, una legge nazionale ha tramutato la Federazione Italiana Sport Disabili in Comitato Italiano Paralimpico (CIP), ente con valenza sociale, distributore di benessere e responsabile di: svolgimento e pratica sportiva da parte della popolazione disabile, a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità, deputato a riconoscere e coordinare le federazioni, le organizzazioni e le discipline sportive riconosciute dall’IPC e dal CIO.


IN ALLENAMENTO CON LA ZUCCA!

Protagonista dell’autunno è la zucca.
Oltre ad essere buonissima, lo sapete che è anche ricca di sostanze nutritive e può dare un enorme contributo al nostro allenamento?

Ecco perché:

  • aiuta a mantenere in buona salute gli occhi;
  • contiene molto potassio, è perfetta quindi contro i crampi muscolati post-allenamento;
  • è ricca anche di manganese e di zinco. Il manganese aiuta a mantenere in forma le articolazioni e agisce come antiossidante, mentre lo zinco aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni;
  • i semi di zucca sono ricchi di magnesio e aiutano a calmare i dolori muscolari e a sintetizzare l’ATP, la molecola che fornisce l’energia necessaria per quasi tutte le forme di lavoro del nostro corpo;
  • sempre i semi, sono molto più proteici rispetto ad altra frutta secca come mandorle e noci: perfetti da mangiare prima di una gara lunga o un allenamento impegnativo!

Questa è la stagione ideale per sbizzarrirsi in mille ricette a tema zucca, o per sgranocchiare qualche seme durante la giornata!


Integratori: cosa sono e come usarli?

Gli integratori sono prodotti di origine alimentare utilizzati dagli sportivi, ma non solo, per supplementare l’alimentazione in alcune circostanze, utilizzando nutrienti presenti naturalmente nel cibo, ma in forma concentrata e selezionata.
Hanno la sola funzione di ottimizzare le proprie prestazioni e non potenziarla: in quest’ultimo caso, infatti, si parla di doping.

Come scegliere l’integratore più adatto al nostro corpo?
La scelta dipende dalla nostra alimentazione, dal tipo di allenamento, ma anche da quale obiettivo vogliamo raggiungere, facendo anche riferimento a un medico o a un nutrizionista.

In particolare:

  • per coprire il fabbisogno energetico occorrono principalmente i carboidrati;
  • per la sintesi muscolare occorrono proteine e aminoacidi;
  • per il recupero delle riserve idrosaline acqua e sali minerali;
  • per il recupero dello stress ossidativo e della produzione di radicali liberi occorrono i polifenoli;
  • per il controllo dello stato infiammatorio gli acidi grassi polinsaturi.

Importante, lo ricordiamo, in ogni tipo di allenamento, è l’assunzione di liquidi e sali minerali.

E voi? Fate uso di integratori? Se sì, in quale fase dell’allenamento?


“AD UN PASSO DALL’ORIZZONTE” PRESENTATO A VENEZIA!

Martedì è stata una giornata memorabile ed emozionante per tutti noi: siamo stati al Lido di Venezia, in occasione della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, per presentare ufficialmente “Ad un passo dall’orizzonte”, il documentario che racconta la storia di Asia, bambina ipovedente testimonial di Runner in Vista.

Ci teniamo a ringraziare di cuore tutti i presenti, ma anche e soprattutto voi amici runner, che siete stati il cuore – o meglio, i polmoni! – di questa grande charity run.


I SENTIERI ITALIANI PIÙ BELLI DA FARE A PIEDI

Siamo in piena estate e, anche in vacanza, non smettiamo di pensare al running!
Per questo oggi vi consigliamo alcuni dei sentieri italiani più belli da percorrere a piedi, per intero o anche solamente per una parte.

LA VIA DEGLI ABATI

Il cammino è lungo circa 190 km e attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano passando per le province di Pavia, Piacenza, Parma, Massa Carrara.

IL SENTIERO AZZURRO

Un cammino meraviglioso che attraversa le Cinque Terre, può essere percorso in 5/6 ore. Il sentiero collega Monterosso al mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

VIA FRANCIGENA DEL NORD

La via Francigena in realtà non è una sola mia, ma un sistema viario che corrisponde alle antiche strade percorse dai pellegrini in viaggio verso Roma. Oggi per quanto possibile sono state recuperate le strade originali.

VIA FRANCIGENA DEL SUD

Il percorso che unisce simbolicamente Roma a Gerusalemme passa attraverso questa via che tocca le regioni meridionali d’Italia.

VIA DEGLI DEI

Questo trekking collega le città di Bologna e Firenze, passando attraverso gli Appennini ed è percorribile sia a piedi sia in mountain bike.

CAMMINO DI SAN BENEDETTO

Circa 300 km di cammino che attraversano i luoghi più significativi della vita di San Benedetto da Norcia: 16 tappe che attraversano sentieri, mulattiere e strade a basso traffico, percorrendo valli e monti di Umbria e Lazio.


RUNNER IN SUMMER

Runner in Vista si è concluso nel migliore dei modi: centinaia le persone coinvolte che hanno corso insieme a noi, undici le città che abbiamo toccato con le nostre scarpe.

Ma il nostro entusiasmo non si spegne, abbiamo ancora voglia di correre insieme!
Per questo non vogliamo interrompere il tour.
Come?
Portando il nostro progetto in vacanza!
Insieme a crema solare e costume, metti in valigia anche la maglietta di Runner in Vista, scatta e mandaci la foto della tua vacanza da runner, la pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook.

Il tour continua, grazie a te!


RUNNER IN VISTA: 14 MILIONI DI PASSI FATTI INSIEME

Siamo partiti il 6 maggio da Roma, e dopo oltre 12.000 chilometri siamo arrivati a Gravellona Toce, l’1 luglio, passando da città bellissime, insieme a stupende persone conosciute tappa dopo tappa, passo dopo passo.

In questi ultimi mesi abbiamo corso, camminato, riso e, insieme, ci siamo anche emozionati.
Quando l’idea di Runner in Vista ha iniziato a girarci per la testa, non pensavamo di arrivare a tanto: noi avevamo solo voglia di correre e condividere un’esperienza, ma voi ci avete dato molto di più. Ogni volta che leggevamo i messaggi su Facebook capivamo che grazie a voi stavamo raggiungendo un grande risultato, e così è stato.
Siete stati oltre 2000 runner a sostenere il nostro progetto, per un totale di più di 10.000 euro raccolti che sono stati interamente devoluti all’UICI. Più di 600 persone tra volontari e amici hanno permesso che ad ogni tappa tutto potesse andare nel modo migliore, garantendo sicurezza, organizzazione e anche divertimento.

Tutto questo fa emozionare, perché vedere un progetto nobile e innovativo come Runner in Vista coinvolgere così tante persone in tutta Italia, arrivare persino in Vaticano a consegnare il pacco gara direttamente nelle mani del Santo Padre, ascoltare storie di vite incredibili che regalano ancora più forza, è una soddisfazione immensa, e non può fare altro che aumentare la nostra voglia di correre!

Il nostro tour si è concluso, ma tutti noi continueremo ad impegnarci affinché anche chi non vede possa vedere quanta energia riescono a creare migliaia di persone unite da un solo laccetto.

Ringraziamo lo staff della società Savills Larry Smith Italia e in particolar modo le Direzioni dei Centri che, come dei veri runner, hanno corso insieme a noi questa splendida “maratona” della solidarietà credendo fin dall’inizio in questa idea, finanziandola interamente.

Un ringraziamento speciale va a tutti voi che ci avete sostenuto e che avete partecipato, ed in particolare grazie a:

Amatori Pomezia

Area Comunicazione SPES

Asd Acido Lattico

ASD Gravellona VCO

ASD Podistica Pomezia

ASD Poligolfo

ASD Pomezia

ASD Viterbo Runners

Associazione Carabinieri Teramo

Associazione Carabinieri Vimercate

Associazione Thyrrenum

Atletica Campi

Atletica Signa

AVPS Vimercate

Banco di Sardegna

Birra 32

C.S.O di Scandicci

Carabinieri in congedo – Sezione di Teramo

Carabinieri in congedo Vimercate

Centro Commerciale Continente Mapello

Centro Commerciale Gran Sasso

Centro Commerciale I Gigli

Centro Commerciale I Granai

Centro Commerciale Itaca

Centro Commerciale Le Isole

Centro Commerciale Roma Est

Centro Commerciale Sedici Pini

Centro Commerciale Tanit

Centro Commerciale Torri Bianche

Centro Commerciale Tuscia

CIP

Cirio

CISOM Sassari

Cives – Protezione Civile Teramo

Clinica oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi

Comitato Regionale Toscano dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità

Comune di Brembate di Sopra

Comune di Campi Bisenzio

Comune di Formia

Comune di Gravellona Toce

Comune di Mapello

Comune di Pomezia

Comune di Sassari

Comune di Teramo

Comune di Vimercate

Comune di Viterbo

CONI

CRI Teramo

CRI Viterbo

Croce Rossa Italiana – Comitato di Teramo

Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo

Da Ran ClabDecathlon Sassari

Forhans Team

G Club Torribianche

GCube

Goji Clownterapia Viterbo1

GP Teramo

Gruppo Podisti ARCI Mapello

Gruppo Podistico Caprino

Guardia Nazionale Sardegna

Guardia Nazionale Sassari

Hdrà

Image Sporting Club

Ipercoop Mapello

Larus

Mai Tai

Mamme di Pomezia

Maratona di Roma

MPS Sassari e Olbia

Msp Sassari

Orto Botanico Angelo Rambelli

Podistica Pomezia

Polizia Municipale di Sassari.

Polizia Municipale di Teramo

Polizia Municipale di Viterbo

Pro Loco Pomezia

ProLoco Roma

Protezione Civile CIVES

Protezione Civile Formia

Protezione Civile Viterbo

Santal

Scuola Sarda del Cammino

Sport Specialist

ToBe

Torrisport

Trend In Motion

Tuscia Events

Tuscia Viterbo Protezione Civile,

Tutti i volontari

UICI

UICI Monza

UICI Novara

UICI Teramo

UICI Viterbo

UISP

Università degli Studi della Tuscia – Facoltà di Agraria

Valeas Club

Viterbo Con Amore

Volontari Emergenza Radio Sud Pontino


CORRERE CON I BAMBINI

Durante il nostro tour ci siamo resi conto di una bellissima presenza alle tappe: tante famiglie, tanti genitori con bambini pronti e felici di correre 5 chilometri insieme a noi!
Per questo oggi abbiamo pensato di dare semplici indicazioni per tutti i genitori-runner che ci seguono.

Tutti i genitori almeno una volta si sono sentiti chiedere dal proprio figlio: “Posso venire a correre con te?”. Ovviamente per i piccoli è sconsigliato seguirci a piedi durante l’allenamento, ma ci sono diversi modi per condividere l’esperienza della corsa con il proprio bambino.

Per chi ha un figlio piccolo, esistono diversi passeggini studiati appositamente per la corsa che, grazie alle loro caratteristiche, rendono l’attività più sicura sia per il genitore sia per il bambino. Se non avete confidenza con il mezzo, meglio non partire a tutta velocità; scegliete percorsi lisci, meglio senza traffico (per esempio una pista ciclabile) e proteggete adeguatamente il piccolo.

Se invece il bambino è più grande, perché non farci seguire in bicicletta?
Anche in questo caso, casco e protezioni sono indispensabili e, quando possibile, è meglio procedere affiancati per avere maggior controllo.

In entrambi i casi, ricordate di portare acqua per due e spezzare la corsa con qualche pausa per giocare o raccogliere fiori: l’allenamento all’aria aperta condiviso vale più di mille corse in solitaria!