IL GRUPPO DI LAVORO OSI

Il Gruppo di lavoro OSI si occupa di dare supporto tecnico all’interno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Questo significa accompagnare e sostenere l’UICI durante le sfide tecnologiche quotidiane, per rendere il web, ma anche i dispositivi mobili, le APP, accessibili anche alle persone non vedenti e ipovedenti. Un ruolo molto importante e assolutamente attuale, che ha fatto sì che anche Runner in Vista potesse avere un sito accessibile.

Abbiamo parlato con Massimiliano Martines, Responsabile operativo del gruppo di lavoro: “Rendere un sito accessibile significa dare a tutti la possibilità di usufruire di un dato, di una notizia o di un servizio, indipendentemente dalle abilità fisico-sensoriali dell’individuo. Di conseguenza la tecnologia utilizzata dovrà essere in grado di supportare le tecnologie assistive eventualmente utilizzate.
Esteticamente il sito, il portale o l’app, non vengono modificati quando sono accessibili. Ciò che cambia è ciò che sta “sotto il cofano”, che deve rispondere a requisiti specifici e cioè quelli dettati dalla legge 04/2004, conosciuta anche come legge Stanca e successive modificazioni, mentre dal punto di vista tecnico ci si basa su standard e protocolli di programmazione internazionali WRICAG 2.0”.

In Italia da questo punto di vista di passi in avanti ne sono stati fatti rispetto agli scorsi anni, ma ancora c’è tantissimo da fare: “Se si progettasse tutto secondo il “design for all” non avremmo bisogno di aggiungere nulla, perché ognuno di noi, indipendentemente dal tipo di abilità o condizione avrebbe la possibilità di accedere senza alcun ostacolo. Purtroppo non è così.
A mio avviso bisogna agire su due fronti: su quello culturale e formativo e su quello dei costi. Dovrebbe esserci una costante formazione all’interno degli stessi disabili visivi e non; il continuo aggiornamento delle tecnologie costringe i primi ad essere sempre pronti ad usare nuove versioni di ausili e sistemi operativi, mentre i secondi – e più specificatamente coloro i quali devono programmare siti – troppo spesso non conoscono l’argomento ed ignorano le potenzialità che un disabile della vista può esprimere davanti a un computer, un tablet o uno smartphone. Ancora una volta la formazione gioca un ruolo cruciale.
Per quanto riguarda il tema dei costi, invece, spesso le tecnologie assistive sono molto care, anche se oggi vi sono alcune soluzioni open source sufficientemente mature. Ovviamente qui si tratta magari di incoraggiare la loro diffusione, in modo che tali esperienze possano avere un futuro. In questo modo il disabile avrà la possibilità di scegliere secondo le proprie esigenze e disponibilità, avendo la garanzia di una qualità ed affidabilità dell’ausilio”.

IL GRUPPO DI LAVORO OSI