NESSUN LIMITE ALLO SPORT

Noi di Runner in Vista ci impegniamo ogni giorno a far sì che lo sport sia davvero di tutti, che nessuna disabilità possa diventare un ostacolo per chi ama l’attività sportiva.
Fortunatamente non siamo soli: oggi scopriamo insieme quando è avvenuta la nascita dello sport per disabili in Italia e i successivi sviluppi e riconoscimenti.

In Italia lo sport per persone con disabilità nacque nel 1957 grazie al dottor Antonio Maglio, primario del Centro Paraplegici di Ostia “Villa Marina”, che applicò il “metodo Guttmann” e fu il promotore dei giochi di Roma del 1960.
Nel 1974, si costituì l’Associazione Nazionale per lo sport dei paraplegici (Anspi) e, dal 1978, la Federazione Italiana Sport handicappati (FISHa) tentò di stabilire un rapporto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che si realizzò nel 1981.
Il CONI nel 1987 decretò: FISHa, Federazione Sportiva Nazionale, FICS (Federazione Italiana Ciechi Sportivi) e la FISSi (Federazione Italiana Sportiva Silenziosi Italiana), unite poi nel 1990 nella Federazione Italiana Sport Disabili (FISD).
Nel 1996, il movimento sportivo dei Silenziosi si scorporò dalla FISD, poiché il Comitato Internazionale Sport Silenziosi non aderiva a principi e programmi Olimpici e Paralimpici. Nel 2003, una legge nazionale ha tramutato la Federazione Italiana Sport Disabili in Comitato Italiano Paralimpico (CIP), ente con valenza sociale, distributore di benessere e responsabile di: svolgimento e pratica sportiva da parte della popolazione disabile, a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità, deputato a riconoscere e coordinare le federazioni, le organizzazioni e le discipline sportive riconosciute dall’IPC e dal CIO.

NESSUN LIMITE ALLO SPORT