“NIENTE È IMPOSSIBILE: NO LIMITI AI TUOI LIMITI”

Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di incontrare Ivan Galiotto, presidente della sezione UICI Modena, che con il suo modo schietto e diretto di parlare ci ha raccontato di famiglia, pregiudizi e sport.

“L’ostacolo maggiore per le persone non vedenti spesso sono le stesse famiglie: i genitori sono troppo protettivi e non ci permettono di sbagliare. Ma è solo sbagliando che possiamo capire e fare esperienza”.
Ed è proprio attraverso la comprensione, la conoscenza, che si oltrepassa il pregiudizio: Ivan non parla solo del pregiudizio verso la cecità, ma dei pregiudizi quotidiani verso tutto ciò che è diverso da noi.
“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo e non ci sforziamo abbastanza per conoscere il nuovo. Se conosci, accetti. Parlo di accettazione reciproca: è tua, che devi accettare la mia cecità, ma è anche mia, che devo arrivare innanzitutto ad accettare la mia condizione e poi ancora, devo accettare l’aiuto da parte degli altri. E l’aiuto per noi è fondamentale, è inutile negarlo. Io so fare molto in autonomia, ma non posso permettermi di rifiutare un aiuto da parte di un vedente, perché dopo di me potrà arrivare un ragazzo che avrà realmente necessità di essere accompagnato, oppure arriverà il giorno in cui sbaglierò fermata del treno e mi perderò e allora sì che avrò bisogno”.

“Noi siamo in grado di fare tutto ciò che fanno le persone vedenti, anzi, magari lo facciamo anche meglio ma in modo differente, perché innanzitutto dobbiamo dimostrare che possiamo farlo, e poi dobbiamo effettivamente farlo, con gli strumenti a nostra disposizione. Purtroppo le persone normodotate non si immaginano nemmeno ciò che noi siamo capaci di fare. In questo la tecnologia ci ha aiutato tantissimo, si è rivelata molto più democratica di molte istituzioni”.

Parlare con Ivan ci fa dimenticare della differenza, ma allo stesso tempo ci mette davanti alle paure che sono prima di tutto delle persone vedenti, incapaci, spesso, di affrontare il buio. Lui, come tanti, di cose “al buio” ne fa e ne continuerà a fare, sempre con entusiasmo e sicurezza: si è laureato, è Presidente dell’Associazione, pratica arti marziali, una disciplina che ama e che, dice, “è perfetta per chi ha problemi di ipovisione o di cecità: Bruce Lee non si allenava forse bendato?!”.
In più, fra pochi mesi andrà a vivere da solo, a differenza di molti suoi coetanei, anche vedenti.

“Niente è impossibile”, ci dice sorridendo, “niente dovrebbe fare paura a un non vedente. Dopo tutto, noi ogni giorno facciamo un salto nel buio. Siamo degli incoscienti, siamo coraggiosi, ce lo insegna la vita!”

“NIENTE È IMPOSSIBILE: NO LIMITI AI TUOI LIMITI”